27 ottobre 2014

Invicta Electronic Master Mind - 1977 (dalla mia collezione)

In scatola originale completa.



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Le seguenti informazioni sono prese dalle istruzioni contenute nella confezione:

Master Mind Elettronico - La versione elettronica del più bel gioco del mondo, portatile, tascabile e da tavolo, a batteria e non, racchiuso in custodia di vynil pelle.
Reso possibile dalla moderna tecnologia dei micro-computers.
Il "Master Mind" elettronico incorpora nove giochi "Master Mind", offrendo ore di divertimento e soddisfazione a uno, due o più giocatori dagli 8 agli 80 anni

Anno: 1977


17 ottobre 2014

TV Philips Discoverer (dalla mia collezione)



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Il Philips Discoverer è un televisore a colori da 14", nato agli inizi degli anni '80.

Le forme ricordano il casco di un astronauta, con la visiera che si può alzare e abbassare (stile Space Age). Si dice che sia stato concepito per celebrare l'anniversario dell'atterraggio sulla luna.
Le due ruote che si trovano ai lati nella parte posteriore, regolano l'altezza e l'inclinazione della TV.


24 agosto 2014

Sinclair Flat-screen pocket TV / TV80 (dalla mia collezione)

...in scatola originale + batteria Polaroid.


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Le informazioni seguenti sono prese da qui

La Sinclair FTV1, immessa sul mercato il 16 settembre 1983, si poteva acquistare esclusivamente attraverso un ordine postale. Il prezzo iniziale era di 79,95 sterline con un pacco da tre batterie Polaroid di tipo flat dal costo di 9,95 sterline. Il costo era la metà della televisione portatile della Sony Watchman (1982).

Le dimensione erano 14 x 9 x 3 cm circa. La visione era multistandard con la possibilità di autoswitcing a seconda del paese in cui ci si trovava. L'unica banda non gestita era quella SECAM.
L'elettronica è in gran parte contenuta all'interno di un singolo circuito integrato che era stato prodotto da Ferranti su progettazione della stessa Ferranti in collaborazione con i laboratori Sinclair Research.
Il tubo a schermo piatto è stato prodotto da Timex e il set è stato assemblato da Thorn.

Il Sinclair TV a schermo piatto ha il cannone elettronico a lato dello schermo, che emette elettroni ad angolo retto rispetto alla linea della visione. Lo schermo al fosforo è sul retro del tubo, non davanti. Questo ha reso il CRT compatto rispetto al tipo di CRT dei normali apparecchi televisivi dove il cannone elettronico è direttamente dietro lo schermo e quindi tendono a sporgere dal retro. L'immagine risulta ingrandita grazie ad una lente di Fresnel situata sul davanti.
Il CRT aveva bisogno di una tensione molto elevate per funzionare (circa 500 volt). Una buona parte della circuiteria serviva infatti per generare quiesta tensione.

Per mantenere le dimensioni era stata progettata una batteria da 6 volt della Polaroid, non più disponibili. La batteria costava cara, circa 15 sterline del 1983 ovvero 20 euro di oggi e durava circa 15 ore.
La TV80 non era fornita di alimentatore che doveva essere acquistato separatamente.


22 agosto 2014

VTech Laser 500 (dalla mia collezione)

+ Laser DR-30 + Manuale + corso di informatica Scheidegger.


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Anno: 1985
CPU  NEC D780c (Z80A compatible) a  3,7 MHz
RAM: 64 KB, espandibile a 128 KB
ROM: 32 KB
Text modes:: 40 x 24 in 16 colori e 80 x 24 in 2 colori
Graphic modes: 160 x 96 a 16 col., 160 x 192 a 2 col., 320 x 192 a 2 col., 160 x 192 a 16 col., 320 x 192 a 2 col., 640 x 192 a 2 col.
Sound: 1 voce, 6 ottave (Beeper)
I/O ports: Tape-recorder (600 bauds), RGB DIN plug, Composite monitor out, memory expansion port
Power supply: 9v 500mA

Prodotto dalla VTech nel 1985, il Laser 500 è un'evoluzione del laser 300/310. Il case è più grande e da un aspetto un po' più professionale rispetto alle versioni precedenti. La tastiera è meccanica, ma non di qualità.
La macchina è costruita intorno ad un processore all'avanguardia, il D780c, che è in realtà uno Z80 compatibile, si può immaginare che sia stato utilizzato per ragioni di costi di produzione.
Supporta 6 modalità grafiche, che vanno da 160 x 96 in 16 colori a 640 x 192 a 2 colori e la modalità testo da 40 o 80 colonne.
Il Laser 500 è dotato di una versione Basic 3.0 by Microsoft nella ROM, l'utente può utilizzare 30K circa su 64K di RAM totale. E' possibile collegare molte periferiche: datassette, stampante, disk drive (tramite apposito controller) e modem.

Altra nota di merito per il modello 500: e' disponibile una versione di CP/M (ovviamente su floppy!). Gli altri modelli sono decisamente inferiori, basti pensare alle risoluzioni grafiche massime di circa 256x192 pixel (contro le 80 colonne e 640x192 del Laser 500).
Molti prodotti VTech hanno guadagnato una certa popolarità in Europa occidentale, in particolare in Germania e nei Paesi Bassi.

Altre informazioni qui: http://es.wikipedia.org/wiki/VTech_Laser_700


12 luglio 2014

MB Electronics SIMON - 1978 (dalla mia collezione)

In scatola originale.


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Simon è un gioco elettronico della Milton Bradley, inventato da Ralph Baer (creatore della prima console per videogiochi, la Magnavox Odyssey del 1972) e Howard J. Morrison. Fu lanciato negli Stati Uniti nel 1978 e successivamente diffuso in tutto il mondo, conquistando un enorme successo e diventando un simbolo della cultura pop negli anni ottanta.

Il gioco è una sorta di variante elettronica del gioco per bambini noto nel mondo anglosassone come Simon says. "Simon" si presenta come un disco con quattro grandi pulsanti di colore rosso, blu, verde e giallo. Questi pulsanti si illuminano secondo una sequenza casuale; all'illuminazione di ciascun pulsante è associata anche l'emissione di una determinata nota musicale. Una volta terminata la sequenza, il giocatore deve ripetere la sequenza, premendo i pulsanti nello stesso ordine. Se riesce in questo compito, il giocatore si vede proporre una nuova sequenza, uguale alla precedente con l'aggiunta di nuovo pulsante/tono; la sequenza da ripetere diventa quindi sempre più lunga e il compito del giocatore più difficile.


Il Simon originale non è più in produzione. Hasbro commercializza alcune varianti, tra cui un Simon da viaggio e un Simon evoluto (chiamato Simon Trickster) con diverse possibili modalità di gioco (inclusa una in cui i quadranti non appaiono colorati).


9 marzo 2014

BASIC - enciclopedia dell'informatica dei mini e personal computer (dalla mia collezione)


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Armando Curcio Editore
1985 - 14 volumi

Presentazione

Fino a pochi anni fa l'informatica era una scienza per «addetti ai lavori» e i primi calcolatori erano, appunto, delle macchine che servivano a calcolare velocemente e che, con il loro aspetto imponente, circondate da uomini in camice bianco, erano riservate soltanto ai più importanti centri industriali e di ricerca. Oggi i computer fanno parte della nostra vita e la loro cultura diventa sempre più la nostra cultura; gli elaboratori si trovano nelle università, nelle fabbriche e negli uffici, hanno un importantissimo ruolo nelle telecomunicazioni, guidano treni e aerei, svolgono le funzioni di bibliotecari, archivisti, traduttori, si trovano nelle sale operatorie, prevedono il tempo e giocano perfino a scacchi.
Siamo, quindi, alle soglie di una nuova era nella quale i computer, finora privilegio di pochi specialisti, saranno disponibili per tutti. Secondo una recente indagine di mercato, negli Stati Uniti le vendite di personal computer aumentano del cinquanta per cento l'anno e si può prevedere che, alle soglie del Duemila, i mini computer esistenti saranno almeno trecento milioni.
Probabilmente fra pochi anni un sistema «home computer», vale a dire un computer da tenere in casa dotato di monitor e di stampante, costerà non molto più di un normale sistema di videoregistrazione e sarà quindi diffusissimo; attraverso il computer domestico potremo perciò non soltanto lavorare, studiare, giocare, consultare dati e programmare la vita quotidiana, ma il sistema stesso dell 'informazione e anche dell'insegnamento verrà rivoluzionato dalla diffusione dei computer. Servirsi di un elaboratore vuol dire, però, parlarne il linguaggio, essere in grado di interrogarlo, di sapergli porre le domande in maniera corretta e di capirne poi le risposte.
Sono state proprio queste considerazioni a spingerci alla pubblicazione di un'opera come BASIC, Enciclopedia dell 'informatica, dei mini e personal computer, con la quale intendiamo, infatti, fornire al lettore non soltanto il mezzo per orientarsi nella scelta dell'elaboratore adatto alle sue esigenze, ma soprattutto offrire uno strumento indispensabile per apprendere il linguaggio, le simbologie, le applicazioni dei computer. Volutamente costruita come un corso didattico, ricca di disegni e illustrazioni - come è tradizione della nostra Casa Editrice - BASIC prende per mano il lettore e lo accompagna dalla descrizione elementare del calcolatore alle sue classificazioni, sino alla progettazione e scrittura di un programma complesso e personalizzato. Un corso, quindi, adatto a tutti, sia a chi si avvicina per la prima volta all'informatica, sia a coloro che, già esperti, desiderano migliorare le loro conoscenze per una utilizzazione ottimale dei loro computer. Probabilmente fra pochi anni chi non conoscerà il linguaggio necessario per «dialogare» con il calcolatore rischierà di trovarsi emarginato come oggi una persona che non sappia leggere, scrivere o usare il telefono; un'opera come BASIC è quindi lo strumento indispensabile per conoscere e capire questa nuova scienza, l'informatica, che influenzerà forse in futuro lo sviluppo sociale così come avvenne per l'invenzione della stampa in passato.

1 marzo 2014

A-B-C Computer (dalla mia collezione)

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Kingfisher Book / Fratelli Spada Editori
1984/1985/1990/1992 
154 pagine


23 febbraio 2014

INPUT - Corso pratico di programmazione per lavorare e divertirsi col computer (dalla mia collezione)




INPUT è una pubblicazione a fascicoli settimanali, 6 volumi in totale, edita dall' Istituto Geografico De Agostini, uscita tra il 1984 e il 1985 (concessione della Marshall Cavendish Ltd, Londra 1984).
Contiene listati di programmi per i più famosi computer dell'epoca: ZX81, Spectrum, VIC-20, C64, Acorn Electron e Dragon.

"...il computer è, e sempre più sarà, protagonista della nostra esistenza quotidiana... in cambio delle sue "prestazioni" praticamente inesauribili, chiede come sola condizione la capacità di dialogare con lui... dobbiamo fornirgli, oltre che dei dati, un programma. La chiave... è saperlo programmare.
INPUT è stato studiato per essere la risposta più adeguata a questa esigenza.

Il corso si articola in 5 sezioni...
- Programmazione BASIC insegna come trarre il massimo profitto dal sapiente impiego dei comandi disponibili.
- Giochi al computer introduce nell'affascinante "laboratorio" dove si apprendono le tecniche per costruire da sè i propri programmi di svago...
- Codice macchina è un viaggio nel cuore operativo del computer alla scoperta del suo stesso linguaggio interno...
- Applicazioni permetterà di valutare appieno il potenziale di impiego del computer, dal campo della finanza a quello del word processing.
- Periferiche spiegherà come utilizzare nel modo più appropriato registratori a cassette, stampanti, joystick, floppy disk, modem."