30 settembre 2011

Atari PONG C-100 (dalla mia collezione)

in scatola originale.


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La prima console casalinga marchiata Atari.
L'unico gioco contenuto (pong) risiede in un chip all'interno della console.


Anno: 1975


PONG è stato uno dei primi videogiochi commercializzati. Si trattava di un simulatore di ping-pong (da cui il nome "PONG"), dalla grafica estremamente semplificata in bianco e nero.


Schema del gioco

Il gioco è estremamente semplice. Nello schermo compaiono soltanto una pallina (in realtà quadrata) e due barrette luminescenti controllate o da un giocatore ed il computer, oppure da due giocatori in contemporanea. Lo scopo è cercare di oltrepassare la barretta avversaria con la pallina.

Le origini

Le prime immagini di un videogioco di ping-pong appartengono al 1966, anno nel quale un giovane ingegnere della Sanders Associates inizia a lavorare su "un progetto per un utilizzo alternativo degli apparecchi televisivi". Il progetto incontra però grosse difficoltà e la sua conclusione finirà per slittare al 1971: la Magnavox commercializza quindi il gioco prodotto dalla Sanders con il nome di Odyssey. Questo è da considerarsi l'antenato di "PONG" e la prima console della storia.
Contemporaneamente un ragazzo fresco di laurea che porta il nome di Nolan Bushnell, che diventerà in seguito il fondatore della Atari, segue parallelamente la stessa strada. Sotto la sua direzione nascerà nel 1972 uno dei primi videogiochi coin-op (attivati a monete) della storia (il primo in assoluto fu Computer Space del 1971, ideato dallo stesso Nolan, e che però ebbe meno successo), ovvero PONG, che ricalcava molto da vicino il gioco della Sanders con alcune differenze di gameplay come la possibilita di dare effetti al tiro colpendo la pallina all'ultimo momento.

Lo sviluppo

La versione domestica, costituita da una console da collegare al televisore, fu lanciata sul mercato dalla Atari il 3 agosto 1975. Successivamente nel 1978 la General Instruments lanciò una serie di circuiti integrati VLSI dedicati a questo genere di videogiochi, il più famoso dei quali è stato il modello AY-3-8500, che permise di abbassare notevolmente il costo di produzione del videogioco e di aumentarne di conseguenza la produzione di massa e conseguente diffusione casalinga.

Tecnologia

La tecnica di generazione dell'immagine sul televisore non era ancora basata sul concetto di matrice di pixel, ma si procedeva per manipolazione della linea di scansione del cinescopio con componenti elettronici di tipo analogico. I contatti tra la palla e racchetta e tra palla e bordi del campo venivano realizzati con componenti logici (porta logica) tipici dell'elettronica digitale (porte AND, OR, NAND, NOR). Inoltre la quasi totalità di questo genere di giochi era in bianco e nero, o al più con qualche tono di grigio, in considerazione che la maggior parte dei televisori di quel periodo era in bianco e nero.

29 settembre 2011

Museo Apple Mac in vendita!

Se qualcuno è interessato ad accaparrarsi in una botta sola un intero museo Apple MAC... ecco il link su eBay: http://bit.ly/pBLYhg

Oltre 150 macchine, dal 1984 (Macintosh 128K) al nuovo Mac i7 27" quad-core!


Coraggio, non costa molto... :-)

27 settembre 2011

My IBM PC 5150 & DOS Machine 80486 100MHz

Sfruttando un PC 80486 assemblato tempo fa, ho trasferito alcuni giochi su floppy da 5,25" per il mio IBM PC 5150 (il primo compatibile della storia!)... che casino trovare i parametri giusti per rendere compatibili i floppy tra i 2 PC! Ecco il video su YouTube:


DK Tronics Programmable Joystick Interface per Spectrum (dalla mia collezione)


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Interfaccia Joystick programmabile per ZX Spectrum 16/48K

Anno: 1984

Philips data-recorder D6450 (dalla mia collezione)


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Uno dei migliori data-recorder per computer a 8 bit.
Si abbinava spesso all' MSX Philips 8010/8020.

Integra vari comandi per la regolazione del flusso dati da cassetta a computer. 

DK Tronics Light-Pen per ZX Spectrum (dalla mia collezione)

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Penna ottica per ZX Spectrum 16/48K


Anno: 1983

24 settembre 2011

Currah µSpeech per ZX Spectrum (dalla mia collezione)

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Sistesi vocale sullo ZX Spectrum, con questa interfaccia l'audio si ascolta dagli altoparlanti della TV.
Si possono "ascoltare" anche i comandi direttamente mentre vengono digitati.

Anno: 1983



23 settembre 2011

Commodore 1541 (dalla mia collezione)

in scatola originale completa, primo modello con chiusura a "click".

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Il Commodore 1541, inizialmente chiamato VIC-1541, è il più conosciuto floppy disk drive della Commodore Business Machines Inc. per l'home computer Commodore 64. Il 1541 era un drive per floppy disk da 5¼ pollici a singola faccia da 170 kilobyte. Il 1541 seguì il precedente Commodore 1540 (pensato per il VIC-20).

Descrizione

Della meccanica del 1541 esistevano due versioni. I primi modelli furono fatti dalla Alps Electric che avevano la chiusura del drive a click. I modelli più recenti, fatti dalla Newtronics (Mitsumi), avevano invece una levetta. I primi modelli del VIC-1541 avevano un colore biancastro, come il VIC-20 e il VIC-1540. Successivamente, per renderli più simili al C64, la CBM cambiò il colore in marrone-beigee (e il nome in "Commodore 1541").
L'uso dei "dischi floppy" ("fatti" praticando un piccolo foro nel lato sinistro di un disco singola faccia, nel lato opposto a quello per la protezione della scrittura) ha permesso l'acceso al lato B del disco, raddoppiando la capacità. Ogni lato ha uno spazio di 170 kB, diviso in 664 'blocchi' da 256 byte; il file system alloca ogni blocco come un cluster.
Il Commodore 1541 usava la tecnologia Group Code Recording, aveva un microprocessore MOS 6502, che agiva sia da controller disco che da sistema operativo. Il numero dei settori per traccia varia da 17 a 21 (una prima implementazione della tecnologia Zone Bit Recording). Il sistema operativo incluso era il CBM DOS 2.6.
Il drive 1541 utilizzava il protocollo IEEE-488 (GPIB). Questo semplice protocollo aveva una velocità di circa 300 bytes/s. Alcuni programmi di caricamento veloce portarono la velocità a circa 10 kbyte/s. I più famosi di questi furono la Epyx FastLoad, il The Final Cartridge, e la Action Replay cartridge.

CPU: MOS 6502
Sistema Operativo: CBM DOS 2.6
Velocità di lettura: Circa 300 bytes/s, in seguito aumentata fino a 10 KBytes/s tramite nuovo software/hardware
Anno: 1982

Disallineamento della testina

Il meccanismo era notoriamente facile da disallineare, con la tendenza a generare rumori che ricordavano una mitragliatrice, quando si disallineava o durante una formattazione. Alcune persone hanno scritto del codice per far vibrare la testina a diverse frequenze, in modo tale da farle eseguire semplici melodie come Amazing Grace.
La causa principale di questo problema era che la tecnologia del drive non era in grado di rilevare quando la testina raggiungeva la traccia zero: c'era solo un blocco per impedirle di andare più in là. Durante la formattazione o un errore del disco, la testina si doveva spostare dalla traccia 40 alla zero (sebbene il 1541 utilizzasse solo 35 tracce, il drive di per sé era un'unità a 40 tracce): dopo aver raggiunto la traccia zero, la testina urtava il blocco. Questo urto, se la testina tentava ripetutamente di andare oltre la traccia zero, generava il caratteristico rumore a mitragliatrice.
La causa più comune di questi colpi e il conseguente disallineamento erano i sistemi di protezione da copia nei programmi commerciali: le prime protezioni da copia sfruttavano degli errori nel disco, rifiutando di caricare il software senza il corretto messaggio d'errore. Questo approccio sfruttava l'incapacità del programma di copia integrato nel drive di riprodurre anche gli errori del disco. Quando il drive incontrava uno di questi errori, compiva uno o più tentativi di rilettura, rispostando la testina alla traccia zero. Una soluzione realizzata da terze parti al problema del 1541 consisteva nel sostituire il pezzo che bloccava la testina con uno più morbido, rendendo la vita più facile alla testina. Inoltre, una modifica software nella RAM del drive impediva i tentativi di rilettura in caso di errore, ma in questo modo, non facendo altri tentativi in caso di errore, si potevano riscontrare maggiori difficoltà durante la lettura dei dischi non perfetti.
Il drive 1571 (compatibile con il 1541) venne incluso il rilevamento del raggiungimento della traccia zero, rendendolo immune a questo problema.

Storia

Al momento del debutto, il suo prezzo era circa di 400$. Il drive 1541 divenne molto popolare. Anche se costoso per gli standard di oggi, un C64 con il 1541 costavano sui $900, mentre un Apple II senza drive floppy costava $1395. La grande domanda fu inaspettata per la Commodore, che aveva problemi a produrre drive in quantità. I difetti inizialmente erano molti, e i drive erano quasi impossibili da trovare. Il caporedattore di Compute!'s Gazette, nel numero di dicembre del 1983, lamentò che sui sette 1541 che erano nei suoi uffici, quattro si erano rotti.
I numerosi difetti del 1541 crearono un mercato di cloni del drive di terze parti, una situazione che durò per tutta la vita del C64. I più famosi erano l' Oceanic OC-118 (detto Excelerator+), l' MSD, l' Enhancer 2000, l' Indus GT ed i FD-2000 e FD-4000 della CMD. Tuttavia, il 1541 diventò il primo drive ad essere largamente utilizzato in 'casa' e la Commodore vendette milioni di unità.
Nel 1986, la Commodore rilasciò il 1541C, una versione rivista che era più silenziosa e affidabile. Era di colore beige chiaro, come il Commodore 64C. Fu sostituito nel 1988 dal 1541-II, che utilizzava un alimentatore esterno per evitare di surriscaldare il drive e per ridurre le sue dimensioni.
Il Commodore 1570 era un 1541 aggiornato per l'uso con il Commodore 128, disponibile in Europa. Rispetto al 1541, permetteva l'accesso ai dischi CP/M grazie alla tecnologia MFM, era più veloce e silenzioso, ma fu prodotta solamente quando uscì 1571. Infine, il piccolo drive Commodore 1581 da 3½" permetteva di utilizzare dischi con capacità di 800 KB. Era comunque tardi, molti utenti della Commodore avevano spostato la loro attenzione verso il nascente sistema Amiga, e il modello 1581 fu venduto principalmente agli utenti GEOS.